“ Le buone ragioni del No”

cwl4dw6xeaacypf

La riforma Renzi-Boschi svilisce la Costituzione: usciamo dalla
retorica e capiamo i veri effetti  insieme.

VENERDI’ 4 NOVEMBRE
ORE 21
CENTRO SOCIOCULTURALE – CIRIE’
C.so Nazioni Unite 32

Relatore: Prof. costituzionalista Francesco Pallante
_____

In occasione dell’incontro verranno esposti due lavori su tela (80×80) di arte
contemporanea sul tema “ Le buone ragioni del No”.

Un’occasione, questa, di approfondimento sui motivi del NO,
trasformando l’incontro in opportunità di visione in una fase di
crisi della partecipazione, di astensionismo e di allontanamento dei
cittadini dalla politica.

Occorra moltiplicare le occasioni di democrazia invece che ridurle a
salvaguardia delle democrazia di oggi e garantire la propria libera
voce domani dalla parte giusta dell’esistenza.

 

#iovotono

“Lucetempo”

invito stampa

Una mostra d’arte che incontra la poesia nella Sala conferenze della Regione Piemonte di C.so Stati Uniti 23. Un ampio percorso di 11 artisti per fermare la fonte della vita che è la luce.

Espongono: Franca Valeria Oliveri, Pierluigi Cattaneo, Ivan Cambiolo, Mario Mondino, Michele Privileggi, Stefano Rollero, Eugenio Musacchio, Francesco La porta, Martinico Salvatore, Tegi Canfari, Claudio Zanni.

Esposizione 4 -15 settembre 2015
Orario visite: 14,00-19,00
Inaugurazione della mostra
Venerdì 4 settembre ore 17,30

Con introduzione della mostra di Francesca Rollero e un saluto agli artisti e al pubblico intervenuto dalla poetessa Rossella Seller.

Relazione critica di Valeria Massa e Antonio Zappia
Incontro con la poesia nella cornice pittorica
sabato 12 settembre ore 17,30
con un percorso in versi da Omero a Cesare Pavese

Voci recitanti:
Carla Jaksetich – Livio Vaschetto – Antonio Zappia
Introduzioni musicali della pianista compositrice Silvia Crovesio.
Ingresso libero

Gli Uffizi a Casal di Principe

È un momento storico per la cittadina casertana per decenni simbolo del potere camorrista.

Dal 21 giugno al 21 ottobre 2015, gli Uffizi a Casal di Principe.
ac3a2ae71de41a52744128e7c1f439df514b8d7

Per gli scettici sembrava un’impresa impossibile, invece è il frutto dell’impegno di tanti cittadini casalesi, un grande momento di riscatto, la prima tappa per fare di Casal di Principe un polo culturale.

A Torino con Warhol

dal 7 febbraio all’8 marzo all’8 Gallery, di Via Nizza mostra:

«Andy Warhol… in the city»
Ingresso libero.

La grande arte contemporanea arriva al Centro. 8 Gallery in collaborazione con Pubbliwork Eventi offre la possibilità di visitare gratuitamente una mostra del padre indiscusso della Pop Art, Andy Warhol.

Un’occasione unica per ammirare 40 opere che hanno segnato la storia dell’arte mondiale. La mostra verrà allestita negli spazi della Corte della Ristorazione.

8 Gallery, Via Nizza 230, Torino, lun-giov 10-21, ven-dom 10-22.images

L’artista Torinese Pippo Ciarlo ci ha lasciati.

10393155_10204555809509015_3400180817159994984_n
Ricordo del critico  Angelo Mistrangelo  nella chiesa di Gesù Nazareno di via Duchessa Jolanda.

PIPPO CIARLO: INSEGNANTE E PITTORE.

A cinquant’anni dalle prime esperienze artistiche, il percorso creativo di Pippo Ciarlo si è interrotto nella notte del 21 novembre, in una Torino dove ha svolto un’intensa e poliedrica attività tra insegnamento e pittura.

Nato nel 1949, si è diplomato nel 1968 al Liceo Artistico di Savona ed ha mattraversato i movimenti del secondo Novecento e del primo decennio del nuovo Millennio con una ricerca simbolico-surreale, con un discorso, segnato dal colore,
proiettato verso nuovi approdi conoscitivi.

Le sue opere appaiono permeate da un senso di sottile inquietudine, dal fascino di figure risolte tra sogno e ricordo, da quelle sensazioni che presiedono alla formulazione della rappresentazione.

Il suo studio era un punto d’incontro e riferimento per allievi, amici, ospiti stranieri, modelle.
Libri, poster, cavalletti, tubetti di colore, pennelli erano presenze indistruttibili, documenti di una quotidianità interpretata secondo una propria e interiore idea di libertà.

E lo si poteva vedere in bicicletta nei pressi di piazza Benefica con l’immancabile sigaretta, con il sorriso di chi amava incontrare i compagni del lungo viaggio della vita.

Insegnante di Disegno e Storia dell’Arte nelle scuole pubbliche e, dal 1984, presso i Centri di Attività Sociali (CEDAS), si era anche dedicato alla scultura, fotografia, disegno umoristico, mentre ha collaborato come consulente con la Kinder Ferrero e illustrato una guida per ragazzi «La Biblioteca di Apopi» per il Museo Egizio di Torino. Nel 1979 ha fondato l’Associazione Gilgamesch e, in seguito, il Gruppo GIL, con il quale ha instancabilmente organizzato rassegne e collettive d’arte figurativa.

Nel 1988 espone all’Art Expo di New York.
Del 1994 è l’importante mostra antologica «Pippo Ciarlo, trent’anni di Ricerca nel Segno del Fantastico», allestita al Museo dell’Automobile di Torino, che ha contribuito a fissare gli aspetti e i momenti significativi del suo lavoro.

Pippo Ciarlo è scomparso di notte nell’attesa dell’alba, dei colori del
giorno e delle stagioni.

E sono i colori di un racconto per immagini che emerge dalle sue parole: «Chi come me, preferisce lavorare di notte, conosce la magica «ora del lupo»: il momento in cui la notte non è quasi più notte ed il giorno deve ancora svegliarsi del tutto. E’ uno spazio di tempo in cui tutto può accadere, si accende il cervello e le mani si muovono veloci, la mente viaggia attraverso mille mondi. Il posto si trasforma: diventa alambicco e crogiolo dove io, spirito e materia, faccio alchimia di me stesso».

Angelo Mistrangelo.

P.S.
Pippo è stato un grande artista senza regole, svincolato dalle convenienze e più ancora dal mercato artistico “ufficiale” la sua libertà di fare dovuta alla grande competenza ed esperienza, e poi umiltà, sensibilità e amicizia, qualità che ha impreziosito tutti quanti l’hanno conosciuto.

“ CONCORDIA “ MOSTRA COLLETTIVA D’ ARTE CONTEMPORANEA

invito2(1)

Questa iniziativa vuole produrre cultura in una dimensione che integra tutte le possibili forme espressive in una

realtà che sembra lasciare sempre meno spazio ai valori estetici e umanistici.

Tanto impegno e forza di volontà che ci consente di esporre in una location incredibile per diffondere espressioni dell’arte, quali strumenti per la crescita e la coesione sociale come autentico convincimento etico.”

_____

“ CONCORDIA ” è il titolo della mostra collettiva d’arte contemporanea
che verrà inaugurata il prossimo 29 maggio alle ore 16 a Palazzo
Birago, organizzata dalla Associazione Artistica Settimese “Armònia” e
Gruppo Pittori dello Scalo di Caselle Torinese in collaborazione della
Camera di Commercio di Torino.

Con il titolo “Concordia” abbiamo voluto riprende il significato
dell’unione, della pace.
Infatti evoca il nome di una divinità romana della pace e della
concordia. Il termine ricorda di recente, la nave da crociera Costa
Concordia , naufragata all’Isola del Giglio e recuperata.
Nell’opera d’arte, concordia assume anche il termine di un messaggio e
una riflessione espressa con i suoi diversi stili per un dialogare con
un ricco repertorio tra pittura, collages, scultura e fotografia di
artisti già affermati sulla scena artistica locale.

ll Palazzo Birago è una delle prime imprese architettoniche torinesi
di Filippo Juvarra.

Costruito a partire dal 1716, il palazzo presenta un cortile d’onore
ad alta valenza scenografica, con fondali curvilinei, una firma
juvarriana ad un edificio privato.

Alla mostra si arriva percorrendo lo scalone principale, le opere sono
esposte in una successione di stanze con tappezzeria e mobili
preziosi.

“ CONCORDIA “
MOSTRA COLLETTIVA D’ ARTE CONTEMPORANEA

Dal 29 maggio al 6 giugno 2014.

Vernissage giovedì 29 maggio ore 16

Espongono:

Quinto Airola
Ivan Cambiolo
Franca Valeria Oliveri
Barbara Penna
Michele Privileggi
Stefano Rollero

presentazione critica :
Valeria Massa
Antonio Zappia

Spazio espositivo: Palazzo Birago sede istituzionale della Camera di
commercio di Torino, Via Carlo Alberto 16 – Torino.

Organizzazione e coordinamento tecnico: Associazione Artistica Armònia
– Gruppo Pittori dello Scalo.

Orario unico feriale : 14,30-17,30

Ingresso libero

Per infomazioni:
armoniarte@libero.it
Oltrevento@mail.com
3384155261 -3401147763

“Orme sulla neve”

hardisk-08 Immagine 067

Una sosta per sorseggiare un delizioso caffè alla “Caffetteria dei Portici di Franca,” (il caffè è davvero buono e pure il cappuccino, rigorosamente con tanta schiuma) e troverete esposta: “Orme sulla neve.”

L’anno 2013 lascia il ricordo dell’apprezzatissima mostra in montagna a Venaus.

Così, il nuovo anno inizia in montagna, con l’invito di una piccola galleria di Lugano (prevista a febbraio 2014) per una collettiva avente come tema: “Addio bianche montagne ticinesi.”
La mostra prende spunto da una ballata dalle numerose tematiche (esemplare è il rimando al patrimonio culturale della terra di Guglielmo Tell).
Come nella canzone appena citata, consente a questa città di ritagliarsi una dolce presenza nei cuori delle persone che passano. E’ il contesto ambientale in cui è posizionata, sulle dolci rive dell’omonimo e bellissimo lago e dalle montagne del Canton Ticino.

Il concetto di montagna culturale si trova nei suoi abitanti che, in simbiosi con la natura, hanno saputo integrarsi al meglio con l’ambiente.
Per l’occasione, ho preparato un lavoro di tecnica mista e acrilico (50×80 su tela) titolato “Orme sulla neve.”

Una formulazione dell’immagine e la costituzione dell’oggetto (ciaspole per neve fresca) , elemento primigenio per raccogliere tutto quello che è necessario a conosce gli elementi propri dell’uomo e della montagna e reinserirti per giocare con la manipolazione narrativa propria dell’intreccio.

Storica Caffetteria “I PORTICI” via Torino, sotto i portici di Palazzo Mosca a Caselle Torinese, purtroppo c’è poco spazio….


(Le ciaspole utilizzate nell’ opera, sono sicuramente un modello dei primi anni del ‘900, e corrispondono presumibilmente ai tipi usati dai corpi alpini.)


PERCEZIONI NATURALI NELL’ARCHITETTURA MONTANA

cartolina invito invito - (1)(1)

 

 

 

MOSTRA PERSONALE DI STEFANO ROLLERO

“PERCEZIONI NATURALI NELL’ARCHITETTURA MONTANA”   

NEI VIOTTOLI  DI ANTICHE VESTIGIA DELLA FRAZIONE COSTA DI VENAUS

DAL 20 LUGLO AL 31 AGOSTO 2013

FRAZIONE “COSTA” COMUNE  DI   VENAUS (TO)
inaugurazione 20 luglio 2013 ore 18

Un percorso espositivo, con tavole, tecniche miste, tele che evocano e richiamano il rapporto con la natura per vivere nel nostro ambiente serenamente.

Frutto di un affascinante percorso di ricerca personale iniziato nel 2005, la mostra (“Percezione del bosco attraverso una corteccia di albero”) e allestita con la realtà del borgo alpino, nello scenario del quotidiano sforzo dell’esistenza, dello spazio vissuto e che ha fatto vivere e che sta lottando per non scomparire.

L’invito alla visita è  uno stimolo per tutti, è una sosta e una pausa nella vita frenetica quotidiana per fermarsi e pensare. Provare a raccontare ai giovani le virtù arcadiche della vita di montagna, in malga e del lavoro nei boschi.

Ed è proprio nei boschi, più che in ogni altro luogo, che l’uomo del terzo millennio  potrà trovare sé stesso; ma per arrivarci dovrà passare attraverso l’arte e la cultura del paesaggio  per apprezzarli ed amarli.

FRAZIONE “COSTA” COMUNE  DI   VENAUS (TO) – Italy

Come tutta l’area alpina, la frazione Costa  ha subito il fenomeno dello spopolamento, iniziato con l’emigrazione di fine ’800 e proseguito negli anni del boom industriale. La scommessa  di oggi è potenziare le  attività volte al turismo, che non è più caratterizzato dalla villeggiatura sul lungo periodo, bensì da permanenze brevi, spesso legate a eventi o attività sportive, culturali, o a momenti di full immersion nella natura, fortunatamente ancora incontaminata.

Sarà un percorso espositivo, con tavole, tele che evoca e richiama il rapporto con la natura per vivere serenamente l’ambiente. Il “nostro intorno”, un luogo per vedere gli antichi colori della creazione, i segni dell’uomo dall’epoca romana e medievale, tra vicoli e garbate soluzioni architettoniche, portali, piccoli balconcini o mensole, che vivacizzano angoli e piccoli scorci che fanno sentire lo scorrere dei tempi nel tessuto delle pietre. Una mostra con un legame con la realtà del borgo alpino che abbraccia e che si lascia amare come le persone di questi luoghi, ospitale  e cordiale, che evoca il fascino di tempi andati, ma che esige rispetto per la sua possanza, libera, non imbrigliata.

________

 

 

“Natural Perceptions in the mountain architecture”

 

Personal exhibition

By Stefano Rollero

 

In the ancient country lanes of hamlet Costa of Venaus

 

From the 20th of July to the 31st of August 2013

 

Hamlet “Costa” of Venaus Borough

 

A journey exhibited with panels, mixed techniques, canvas. They evoke and recall a relationship with Nature which allow us a serene immersion in the environment. 

This exhibition was born out of a fascinating journey of personal research which begun in 2005,

(Perception of the Woods through the berks of a tree), and created with the vision of the reality of an Alpine village, showing the daily effort of life, and of the lived in environment which helped life and which now fights for survival.

 

The invitation to come and see this exhibition wants to be a stimulus for everybody and a pause in our frenetic every day life to stop and think, to try to tell our young generation about the arcadian virtues of mountain life, also life in Alpine huts and working in the Woods.

It’s in the Woods, more than in any other place, that the third Millennium man will be able to find himself, but he can achieve that through art and environmental culture to better understand and love these. 

 

 

Directions

Motorway A 32

(Torino-Bardonecchia)

Exit Susa

Follow the directions to Venaus

Ipazia una donna dalla storia infinita

Nonostante siano trascorsi più 1600 anni dalla sua tragica fine, di Ipazia, straordinaria figura di donna ed intellettuale, uccisa nel IV secolo ad Alessandria d’Egitto, si continua a parlare e discutere.

Per questo, le Associazioni Culturali e Artistiche : Armònia,  Gruppo Pittori dello Scalo, Altatensione Teatro, Due Fiumi, in collaborazione con la Fondazione Esperienze di Cultura Metropolitana, la Biblioteca Civica Multimediale Archimede di Settimo Torinese

Presentano la Mostra:

 “Ipazia una donna dalla storia infinita” a Settimo Torinese
 (2-24 marzo 2013)

Ecomuseo del Feridano  Via Ariosto, 36/bis Settimo torinese.

inaugurazione: Sabato 2 Marzo ore 17,30

Relazione critica e presentazione di Valeria Massa e Antonio Zappia.

Espongono: Quinto Airola,  Laura Antonietti, Carla Bersciano, Giovanna Carà, Giorgio Baroni, Dario Benedetto, Carla Bresciano, Giorgio Esposito, Alessandro Fioraso, Mario Mondino, Berbara Penna,   Gabriella Bretz, Ivan Cambiolo, Stefania Carollo, Ernesto Cosenza, Antonio Favara, Alessandro Fioraso, Rosa Gattuso, Tiziana Impellizeri, Francesco La Porta, Francesca Mancuso, Mirandolina, Mario Mondino, Franca Valeria Olivieri, Alessandro Paliddo, Barbara Penna, Esterina Pereno, Salvatore Piazza, Marcello Pisano,  Proci Mauro, Antonella Di Piero,  Michele Privileggi, Stefano Rollero, Chiara Salvini, Giusy Romano, Ada Sgrò Falcombello, Claudia Tafuni, Claudio Zanni, Rosalia Zutta.
La mostra, dopo il successo della prima tappa espositiva  tenutasi lo scorso anno a Caselle Torinese nei locali nuovi di via Basilio Bona,  giunge a Settimo presso “l’Ecomuseo Feridano” con oltre 30 lavori tra cui olii, acrilici, acquerelli, tecniche miste, collages, fotografie, ma anche terrecotte e sculture in metallo.

Il passo obbligatorio è legato alla caratteristica 
architettonica  dell’Ecomuseo del Freidano, dove sono esposte le testimonianze delle vicende storiche che hanno plasmato il territorio Settimese caratterizzandone la cultura materiale del luogo stesso.

Le  sale espositive sono collocate al secondo piano  interessato da numerosi tratti architettonici che, dal punto di vista della sequenza espositiva, grazie ad un allestimento  di  sculture, foto e quadri comunica al visitatore un messaggio di immediatezza insito nel processo ideativo.

 

Orario mostra:  visitabile di sabato e domenica, con orario 15-19
Informazioni:  3384155261 museo: 0118028532-509 E-mail armoniarte@libero.it

Segue  Giovedì 7 marzo, ore 20.45, Sala Primo Levi della biblioteca di p.zza Campidoglio, Convegno su Ipazia e il Cristianesimo delle origini.

Interverranno: Don Paolo Mignani, parroco di Mezzi Po; Anna Iaccheo, studiosa della cultura al femminile e di Ipazia; Valeria Massa, attenta studiosa delle tematiche al femminile; Silvio Bertotto, scrittore e storico.  Coordina l’incontro Antonio Zappia.

 Il 15 marzo alle ore 21, 30 presso l’Ecomuseo del Feridano  appuntamento con il teatro e poesia : “INCURSIONI TEATRALI E POETICHE”
A cura delle Associazioni
Altatensione Teatro, Due Fiumi.

 

Partecipare a questi prestigiosi eventi significa non solo avere la possibilità di vedere opere artistiche di buon livello, ma anche partecipare alla conoscenza diretta di Ipazia la quale viene ricordata, ancora oggi, come la prima matematica della storia nonché inventrice dell’astrolabio, del planisfero e dell’idroscopio;   ha rappresentato inoltre la “l’icona della scienza al femminile” per più di un millennio in quanto per trovarne altre, come Maria Agnesi  e Sophie  Germain, bisognerà  attendere il Settecento.

Si tratta dunque di un’opportunità unica che verrà offerta a tutti voi!

In comune abbiamo l’amore per l’arte, la  poesia e teatro, il desiderio di far conoscere soprattutto ai giovani  l’insegnamento dei valori umani e civili sui quali si fondano le società  democratiche.

 __________Immagine

Come arrivare a Settimo Torinese:
Linea suburbana (Porta Susa Torino n. 49 e n. 51
Linea ferroviaria Torino – Chivasso – Milano
Linea ferroviaria Canavesana
Autostrada To – Mi (uscita Settimo Torinese)
SS 11
Superstrada Torino – Chivasso (uscita Settimo Torinese)   
____

NEL SEGNO DI IPAZIA
Arte, filosofia e cristianesimo dei primi secoli

Alessandria d’Egitto è sempre stata un simbolo di città illustre per la sua architettura e per la sua celebre biblioteca di inestimabile valore.
Qui, intorno al 370 d.C., nacque Ipazia e vi morì tragicamente nel 415. Figlia del filosofo e astronomo Teone, Ipazia divenne una sapiente filosofa di quella scuola neoplatonica che, con la mediazione dei filosofi greci, diffuse i primi semi della sapienza divina in tutto il resto del mondo.
Ipazia insegnava sulla pubblica piazza e introduceva i suoi allievi alla matematica, all’astronomia e alla filosofia, spiegando a chiunque volesse ascoltarla Platone, Aristotele e le opere di altri filosofi.

Amata, per questi motivi, da gran parte della sua città, tanto che le persone che si prendevano carico delle pubbliche questioni erano solite recarsi prima di tutto da lei.
Si ritiene che anche per questo nacque il contrasto con il vescovo e patriarca di Alessandria, Cirillo, che si vuole come l’artefice della sua morte. Infatti, come scrive il filosofo Damascio, «il vescovo era a capo della setta avversa»: con Ipazia collocata dalla parte pagana e il vescovo, ovviamente, da quella cristiana.
Avvenne così che la filosofa, mentre una sera rientrava a casa dopo una sua pubblica apparizione, fu attaccata e uccisa brutalmente.
Un’infamia alla ragione e al sapere, compiuta dal fanatismo religioso che nulla aveva a che fare con il sublime messaggio di Gesù Cristo.

Con la morte di Ipazia sparirono pure i suoi scritti. Tutto quello che si ha di lei è stato tramandato dagli studiosi e dai suoi discepoli, tra i quali il suo più importante allievo, Sinesio di Cirene.
La filosofa viene oggi riconosciuta come eroina protofemminista e come martire della libertà di pensiero, ma paradossalmente il vescovo Cirillo nel 1882 è stato proclamato santo.

Dal richiamo di questa icona del sapere in una cornice artistica a tema si svolgerà, giovedì 7 marzo ore 20.45 nella sala Primo Levi della biblioteca, un convegno su Ipazia e il cristianesimo delle origini con relatori di prestigio: Don Paolo Mignani, parroco di Mezzi Po; Anna Iaccheo, studiosa della cultura al femminile e di Ipazia; Valeria Massa, attenta studiosa delle tematiche al femminile; Silvio Bertotto,  storico, scrittore e giornalista.

Antonio Zappia

                  

Apriamo l’anno che sta per cominciare con speranze..

Siamo in mezzo a due correnti opposte che formano la cultura del mondo di oggi: la corrente che globalizza la nostra realtà e quella che conserva le nostre diversità, le nostre unicità, e irripetibilità.
Nessuno si libera da solo.
Nessuno libera un altro.
Ci si libera tutti insieme.

Buon Anno a Tutti !!!
Immagine